martedì 28 maggio 2013

DAYLI (EX SCHLECKER) ULTIME NOTIZIE

Non sono buone, purtroppo, le notizie riguardanti il futuro dei negozi della catena drugstore Dayli (ex Schlecker) a seguito dell'ultimo incontro tra sindacati ed azienda di venerdì scorso. 
Tra le tante voci che si stanno diffondendo tra i dipendenti, al momento, è confermato lo stato di crisi dell'azienda che procederà ad attuare richiesta di cassa integrazione al Ministero del lavoro. 
Il 3 giugno è previsto un ulteriore incontro tra sindacati ed azienda a Roma che andrà a verificare tutte le possibili soluzioni alla crisi volte a garantire la conservazione dei posti di lavoro. Non è tuttavia un mistero come l'azienda, durante l'ultimo incontro, abbia presentato un piano di ristrutturazione che prevede la chiusura di  molte filiali. Al momento, tuttavia, non siamo in possesso di una lista dei punti vendita che andranno a chiudere, anche se pare più diretto un coinvolgimento dell'Alto Adige rispetto al Trentino. 
Non appena avremo novità, provvederemo ad avvisare i nostri associati. 
Per informazioni, rivolgersi a Matteo Salvetti : 346 6830699

giovedì 16 maggio 2013

DAYLI EX SCHLECKER : ANCORA PAURA PER LE FILIALI TRENTINE


Di seguito inoltriamo le ultime notizie riguardanti la crisi di Dayli (ex filiali Schlecker) che, potenzialmente e in attesa dell'esito dei prossimi incontri tra sindacato ed azienda, potrà purtroppo avere ripercussioni serie sui livelli occupazionali delle filiali trentine presenti a Trento, Mezzolombardo, Borgo Valsugana, Imer e Trento. Per info : Matteo Salvetti 3466830699



Dayli è una catena di negozi di detersivi (ex Schlecker ) con circa 300 negozi dislocati in prevalenza nel nord italia e che occupa circa un migliaio di dipendenti, a dicembre dopo il fallimento della Schlecker in Germania, la parte italiana è passata insieme ad altri paesi europei Austria, Belgio, Lussemburgo e Polonia alla nuova insegna con un totale di circa 5500 dipendenti.

La piattaforma distributiva per l'Italia è a Summaga di Portogruaro dove ci sono i magazzini che da tempo sono quasi vuoti tanto che è stato aperto un contratto di solidarietà per il personale li occupato.
Già con Schlecker i negozi verso gli ultimi mesi dell'anno avevano avuto problemi di rifornimento e si presentavano con poca merce sugli scaffali, si attendeva da mesi il tanto annunciato rilancio della società e dei negozi ma oggi la situazione si è aggravata ancor di più di come era prima del cambio di insegna.
Nell'incontro del 25 marzo, richiesto dalle O.S. per capire le azioni che intendeva mettere in atto Dayli per rilanciare i negozi dopo il cambio di insegna da Schlecker a Dayli, sono state fornite poche risposte certe e da mesi i negozi sono sforniti di merci sugli scaffali e nel magazzino centrale causando perdite di clienti e fatturato con forte preoccupazione delle O.S. e dei lavoratori che temono sia messa a rischio l'occupazione.
Le O.S. hanno ripetutamente sollecitato di avere degli incontri ma l'unica notizia arrivata è quella del cambio di amministratore.
C'è la necessità di far sedere al tavolo l'Azienda per sapere con certezza cosa intende fare la casa madre nell'immediato con i quasi 300 negozi in Italia dopo il proclamato ma mai avvenuto piano di investimento e rilancio.
Da pochi giorni è quindi cambiato anche l'amministratore delegato e l'incontro fissato per il 10.05 è stato sospeso da Dayli senza avere notizie più precise in merito alla situazione.
Stiamo in queste settimane raccogliendo le proteste e le segnalazioni delle lavoratrici e dei lavoratori e siamo intenzionati a richiedere l'intervento della Direzione regionale del Lavoro affinché convochi quanto prima le parti.
Siamo molto preoccupati della situazione e i lavoratori sono esausti per le continue proteste dei clienti che se la prendono con loro per la mancanza di merce, per le offerte pubblicizzate ma mai arrivate e per le numerose voci che girano e che non preannunciano a niente di positivo.
Si faranno quindi a breve assemblee con i lavoratori per spiegare la situazione e se necessario intraprendere iniziative di protesta.

Fabio Marchiori – Segreteria Provinciale Uiltucs Uil Venezia.

martedì 14 maggio 2013

INCONTRO CISALFA 13 MAGGIO 2013


Cari amici e compagni,
giovedì 9 u.s. le Segreterie Nazionali si sono incontrate a Roma con i responsabili dell’azienda in oggetto al fine di esaminare su nostra richiesta la situazione aziendale che ci veniva segnalata di grave crisi da diverse strutture territoriali, che in alcuni casi aveva portato già al ricorso alla CIGS e alla chiusura di alcuni punti
vendita. I rappresentanti dell’Azienda (il titolare Dr. Mancini, il commercialista Prof. Pochetti e l’Avv. Spinella di Roma che la segue sulle questioni giuslavoristiche) ci hanno confermato che Cisalfa (150 punti vendita in gestione diretta con oltre 2.000 dipendenti) versa in gravi difficoltà in cui l’ha lasciata la precedente gestione che faceva capo alla Imprenditori Associati. Questi intendevano avviare la procedura fallimentare, al che la famiglia Mancini ha rilevato l’intero capitale della società, avviato una complessa azione di rinegoziazione del debito con le banche e provveduto alla ricapitalizzazione della società con l’obiettivo di tentarne il salvataggio.
L’accordo di ristrutturazione del debito sottoscritto nel dicembre passato pone alla
società una serie di vincoli e impegni a fronte di una dilazione dei pagamenti del debito nei
confronti della banche assommanti a circa 200 milioni di euro su un fatturato complessivo
che nel 2012 è risultato di circa 330 milioni. L’esercizio 2012 si è chiuso con una perdita a
bilancio di 13 milioni. In ragione di ciò l’azienda ci ha confermato che nel corso del 2012 sono stati chiusi 6 punti vendita, ma quasi sempre per finita locazione. L’azienda ha altresì confermato che – anche in esecuzione degli impegni presi nel piano di ristrutturazione concordato con le banche – è nella necessità di risanare la rete di vendita, procedendo alla chiusura di alcuni punti vendita in perdita cronica e al ridimensionamento della sede amministrativa di Osio. Il piano concordato con le banche – d’altra parte – prevede espressamente un divieto alla realizzazione di nuove aperture e un’azione severa di riduzione dei costi, compreso il costo del lavoro che nel 2012 è risultato superiore ai 60 milioni di euro. Si è convenuto di aggiornare la discussione al 31 maggio p.v. con inizio alle ore 12 presso la sede dell’azienda di Roma, in via Boccea 496. Alla riunione è prevista la partecipazione delle strutture e dei delegati eventualmente presenti in azienda.

Il Segretario nazionale 
Marroni

LIDL - Esito incontro 8 maggio 2013.


Si è tenuto, in data 08 maggio, il programmato incontro con Lidl Italia.
Oggetto dell’incontro è stato, prioritariamente, lo stato delle relazioni sindacali. Sul livello territoriale il rapporto con la dirigenza aziendale è difficilissimo, se non addirittura assente, per precisa scelta dell’azienda che rifugge dal confronto. Ma anche là dove il confronto viene praticato, difficilmente produce qualche risultato. Ciò comporta, inevitabilmente, che l’applicazione del Cia venga in buona parte disattesa. Proliferano così moltissime problematiche che l’azienda gestisce unilateralmente e quasi sempre in modo discutibile. A dire dell’azienda ciò è motivato dalla preoccupazione che diversamente si abbia un proliferare ed una polverizzazione di accordi diversi. Abbiamo sottolineato, inoltre, come anche sul piano nazionale vi sia la necessità di un cambio di passo nelle relazioni sindacali. Infatti, anche qui, il confronto è diventato complesso per gli atteggiamenti dilatori dell’azienda. non a caso l’incontro di ieri si è tenuto dopo ben dieci mesi e dopo innumerevoli tentativi di individuare
una data che più volte l’azienda ha confermato troppo tardi. Su questi temi l’azienda ha dichiarato la disponibilità a proseguire il rapporto con le OO.SS riconfermando la validità del Cia.
Lidl Italia, ha poi proposto un tema di discussione a cui aveva già fatto accenno nelle scorse occasioni, ma che sembra aver assunto una importanza più pressante. L’azienda intenderebbe introdurre, condividendolo con noi, e per il momento in via sperimentale solo su alcune filiali, un sistema di flessibilità, di cui ancora non ci ha fornito dettagli. Pur dando la nostra disponibilità a proseguire il confronto sul tema, con le dovute cautele ed attenzioni, abbiamo sottolineato che ci sono altri temi di nostro interesse che dovranno trovare risposte condivise. Per proseguire il confronto in modo proficuo, abbiamo già concordato due nuovi incontri per il giorno 17 giugno a Verona (luogo da precisare) e 08 luglio a Bologna (luogo da precisare).
Al termine dell’incontro abbiamo fatto una breve discussione con la delegazione presente al fine di condividere il percorso emerso dall’incontro. Come è noto ormai da tempo, dagli interventi è emersa la grande difficoltà di rapporto sia con l’azienda, che con i responsabili ai vari livelli, il cui atteggiamento continua ad avere aspetti pressanti e spesso molto gravi. Tuttavia, è evidente che i rapporti con Lidl Italia sono molto fragili anche per la nostra scarsa presenza. E’ perciò che si è convenuto sulla necessità di perseguire la strada del confronto e della possibile condivisione. Per altro, pur con le difficoltà fin qui dette, l’azienda ha riconfermato la validità del Cia, dato che, sul piano politico e per quanto sta accadendo in tutta la GDO, è da ritenersi molto importante e positivo. Il confronto che proseguirà nei prossimi mesi, richiede l’attenzione di tutti. Si raccomanda perciò la partecipazione delle RSA/RSU e delle strutture, in numero più significativo di quanto
fin qui avvenuto.

Fraterni saluti.

Il Segretario Nazionale
(Gabriele Fiorino)
Il Segretario Generale
(Brunetto Boco)

mercoledì 8 maggio 2013


Trento, 08 maggio 2013


COMUNICATO STAMPA

CAMBIO APPALTO MENSA OSPEDALE SANTA CHIARA

150. Questi i numeri di personale dipendente occupato presso l'appalto ristorazione dell'azienda sanitaria di Trento, dislocati sul territorio comunale. Una gran parte è occupata presso l'ospedale Santa Chiara, altri sono occupati presso l'ospedale Villa Igea, e per ultimi ma non meno importanti, sono tutti quei lavoratori occupati presso il centro cottura di Ravina e presso il centro di riabilitazione Villa Rosa. Personale altamente specializzato, in quanto a contatto giornaliero con personale medico infermieristico e con pazienti e degenti delle strutture ospedaliere. Ieri vi è stata la presentazione delle buste per la partecipazione alla nuova gara, ed il risultato è stato che solo Serenissima Ristorazione, già aggiudicataria del servizio di ristorazione del Big Center presso l'azienda sanitaria, ha partecipato con un offerta.
A breve ci sarà l'aggiudicazione del servizio, che nel frattempo fino al 31 agosto 2013 sarà ancora gestito da Dussmann Service, e se non vi saranno sorprese, verrà aggiudicato a Serenissima.
Le problematiche però non mancano in quanto vi sono dieci dipendenti occupate presso il Centro di Riabilitazione Villa Rosa, struttura non confluita nel capitolato d'appalto. Che fine faranno? Questo quesito è stato posto sia all'amministrazione comunale di Pergine Valsugana, che all'azienda sanitaria. Ma fino ad ora non vi sono state risposte esaustive. Lunedì 13 maggio 2013 vi sarà un incontro per verificare se vi è la possibilità di ricollocarle nella nuova struttura con nuove mansioni. Da anni si parla di trasferimento infatti del centro di riabilitazione presso l'ex casa di cura di Pergine, ed ora la risposta è arrivata: luglio 2013.
Inoltre vi è il grosso problema del centro cottura di Ravina di proprietà della società Dussmann Service. Lì vi sono occupate 40 persone tra cuochi, addetti mensa e personale impiegatizio. Quale tutela avranno? Queste problematiche le abbiamo poste sia alla società uscente, che all'azienda entrante. Naturalmente sarà compito delle O.O.S.S. far si che queste persone vengano ricollocate sui plessi ospedalieri o in altre strutture di Dussmann o Serenissima.
Mauro Baldessari, della segreteria della UILTuCS del Trentino, sindacato maggiormente rappresentato in azienda, ha già convocato un incontro con l'azienda Serenissima Ristorazione al fine di iniziare le trattative, con l'azienda sanitaria per tutelare gli addetti e con i lavoratori per pianificare assemblee sindacali.
A breve si terranno iniziative e assemblee per sollecitare tutto il personale occupato presso i plessi ospedalieri.

Mauro Baldessari Segretaria Provinciale UILTuCS del Trentino

giovedì 7 marzo 2013

GITA DOMENICALE AGRITUR MORTIGOLA! PARTECIPA ANCHE TU!

La UILTuCS ti invita a passare la prossima domenica in modo diverso e a partecipare all'iniziativa "Riprenditi il tuo tempo e il tuo territorio". Ti porteremo in gita sul Baldo e a provare la cucina del posto all'Agritur Mortigola (www. agriturmortigola.it). 
Anche se il tempo non sarà dei migliori - dovendoci ovviamente adattare ai ritmi degli eventi naturali - ci sarà occasione per pranzare assieme e socializzare senza fretta, condividendo riflessioni e critiche riguardanti le aperture domenicali e la cultura consumistica. 
I costi per il pranzo e per il trasporto saranno coperti interamente dalla UIL TuCS del Trentino e i posti sono limitati. 
Per informazioni e prenotazioni chiamate il 3466830699 oppure i seguenti numeri: 0461 376152 - 153 - 151  - 155. 

giovedì 28 febbraio 2013

RIPRENDITI IL TUO TEMPO E IL TUO TERRITORIO: GITA SUL BALDO!


L’iniziativa “Riprenditi il tuo tempo e il tuo territorio” è stata voluta e pensata dalla UIL TuCS del Trentino per sensibilizzare i consumatori riguardo alle ricadute negative dello shopping domenicale sui dipendenti del settore. Si tratta della riproposizione in chiave invernale della stessa iniziativa che, nel luglio del 2011, aveva portato famiglie e anziani alla scoperta della Val dei Mocheni partendo dallo Shopping Center di Pergine. Domenica 10 marzo si partirà dal Centro commerciale Millennium di Rovereto alla volta dell'Agritur Mortigola sul Monte Baldo.
Il dibattito relativo alle aperture domenicali è di scottante attualità in Provincia di Trento dove – al momento – sia il Comune di Rovereto che quello di Trento hanno deciso di dare la facoltà agli esercizi commerciali di aprire tutte le domeniche fino al 31 maggio, in attesa di conoscere l'esito delle dispute legali riguardanti l'applicazione del “Decreto Salva Italia” - eredità del precedente governo - che introdurrebbe anche in Trentino una liberalizzazione totale delle aperture domenicali e degli orari di lavoro.
Quando si parla di commercio, si parla di un settore ad alta partecipazione femminile nel quale particolarmente difficile risulta essere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ogni domenica lavorativa in più non può far altro che peggiorare la situazione, vista l'impossibilità da parte delle aziende ad effettuare nuove assunzioni per coprire le nuove aperture e la conseguente difficoltà di rotazione dei dipendenti. In questo contesto, l’iniziativa “Riprenditi il tuo tempo e il tuo territorio” vuole presentare ai “consumatori” un’alternativa allo shopping domenicale attraverso la partecipazione ad una semplice gita domenicale, alla portata di tutti e di tutte le tasche. Si tratta di un'operazione uguale e contraria rispetto a quella di chi vuole abituare il consumatore all'acquisto domenicale, che vuole porre al centro gli interessi del lavoratore, come individuo, rispetto a quelli del mercato. Questo perché, come provato da studi scientifici, la mancanza di orari di lavoro regolari e di riposti comporta una caduta della qualità della vita dei dipendenti, più soggetti a malattie fisiche e psichiche.
Abbiamo richiesto la partecipazione dell'Associazione Agriturismo Trentino alla quale non chiediamo un coinvolgimento “politico” o l'espressione di un'opinione in merito. Condividiamo tuttavia la stessa idea di promozione del territorio e la volontà di recuperare tempi di vita più consoni ai ritmi della natura umana. Come ricorda Massimiliano Pilati, Responsabile Marketing dell'associazione, anche promuovere la gita domenicale all' Agritur ha ricadute economiche positive ed immediate sull'economia locale. Il Trentino ha bellezze naturali da valorizzare e sarebbe un peccato chiudersi alla domenica in un centro commerciale, solo per godere di tepore o frescura artificiali. Marco Bongiovanni, titolare dell'Agritur Mortigola, ricorda infatti come nella sua struttura sia possibile passare una giornata con la famiglia svolgendo molteplici attività all'aria aperta, venendo a conoscere tramite le “fattorie didattiche” i tempi della natura, ben lontani dalla frenesia consumistica imperante.
Riteniamo come UIL TUCS che creare un dibattito costruttivo attorno alla questione delle aperture domenicali, possa aiutare anche il mondo della politica ad elaborare un modello di sviluppo più consono a garantire il benessere dei cittadini, in un territorio fragile e straordinario come quello trentino. 

Trasporto e pranzo offerti dalla UIL TuCS del Trentino
Informazioni e prenotazioni  : 0461 376152 - 151 -153 e 3466830699 
Posti limitati!