lunedì 3 dicembre 2012

FONDI DI ASSISTENZA SANITARIA E COPPIE DI FATTO: GLI SVILUPPI A LIVELLO LOCALE E NAZIONALE


La UILTuCS del Trentino, apprende con stupore e apprezzamento, la notizia di Faschim, con la quale, vengono riconosciute le UNIONI CIVILI in maniera ufficiale.
Già da noi in Trentino sono state messe in campo azioni contrattuali, con aziende commerciali, quali ad esempio ORVEA, con la quale venivano allargati i diritti a coppie dello stesso sesso. Alleghiamo pertanto comunicato nazionale:

Il fondo nazionale di assistenza sanitaria per i lavoratori dell'industria chimica ha accolto la richiesta di un dipendente, di iscrizione del convivente dello stesso sesso, in virtù della iscrizione come coppia nel registro delle unioni civili di Milano da poco istituito. "Alla luce di una recente sentenza della Corte d'Appello", si legge in una nota del Faschim, Fondo nazionale di assistenza sanitaria per i lavoratori dell'industria chimica, chimico-farmaceutica. 
Durante la seduta del Cda del 15 novembre scorso "il Fachim ha deciso all'unanimità di ammettere la richiesta, da parte di un dipendente, di iscrizione del convivente dello stesso sesso, che adduceva, a supporto della sua richiesta, il Registro delle unioni civili istituito presso il Comune di Milano, a cui lui e il proprio compagno si sono iscritti, con rilascio di regolare certificazione". 
Il segretario confederale della Uil, Paolo Pirani ha detto che "si tratta di una decisione importante: un primo passo in direzione del riconoscimento dei diritti civili, troppe volte negati, di coppie omosessuali". La decisione è motivata con "una giusta interpretazione della previsione statutaria del Fondo in tema di convivenza 'more uxorio" e con il precedente della "sentenza della Corte d'Appello che accoglieva il ricorso di un dipendente di una Banca di Credito Cooperativo volto a ottenere l'iscrizione del proprio compagno convivente alla Cassa mutua nazionale per il personale di tali istituti di credito".

giovedì 29 novembre 2012

SCIOPERO COMPASS GROUP



Segreterie Nazionali

COMPASS GROUP ITALIA,
il 30 novembre sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori

Le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs e Uiltrasporti Uil hanno proclamato lo sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori di Compass Group Italia per il prossimo 30 novembre per contestare la decisione aziendale di licenziare più di 800 dipendenti per attuare il proprio piano organizzativo.

La Compass Group, multinazionale della ristorazione collettiva e dei servizi di supporto (360 mila dipendenti nel mondo) che opera in Italia con diversi divisioni, ha infatti comunicato alle organizzazioni sindacali nazionali una procedura di mobilità che riguarda più di 800 dipendenti su quasi 8mila.

Gli ultimi incontri, nonostante le contestazioni avanzate dalle Organizzazioni Sindacali in merito a vizi formali e sostanziali della procedura, non sono serviti a modificare la posizione della Compass che ha confermato di non ritirare la procedura avviata
I sindacati hanno quindi confermato lo stato di agitazione e proclamato sciopero nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori di Compass Group Italia dei comparti ristorazione collettiva, pulimento e commercio per il prossimo 30 novembre.

Per avere la massima partecipazione allo sciopero proclamato, durante il mese di novembre saranno avviate, sia a livello nazionale che territoriale, alcune iniziative: per informare le lavoratrici e dei lavoratori, attraverso assemblee sindacali da tenersi in tutti i posti di lavoro; per sensibilizzare le aziende committenti, i loro dipendenti e le rappresentanze sindacali degli stessi, per il necessario supporto e sostegno alle rimostranze dei lavoratori Compass; per coinvolgere gli organismi pubblici preposti alla risoluzioni di tali vertenze e l'opinione pubblica, attraverso indizione di assemblee pubbliche, presidi, richieste di incontri e comunicati congiunti.

Si terranno iniziative in tutte le province ove presenti strutture di Compass, tra cui Milano, dove saranno organizzati 2 presidi davanti alla sede centrale e davanti alla Confcommercio; a Roma si svolgerà una manifestazione sotto la sede romana dell'azienda ed a Torino davanti al Comune ed alla sede Aziendale.



Roma, 26 novembre 2012

comunicato segreteria

La Uil del Trentino a seguito della recente approvazione della modifica della legge sul personale delle società della Provincia
ed in particolare sugli enti collegati dove risultassero esuberi, ritiene, come da esposto alla Corte dei Conti
che ciò sia in contrasto con molte norme costituzionali e nazionali.

Si prevede infatti che pur avendo bloccato i concorsi pubblici ed il turn over dei dipendenti si possa prendere in
carico contestualmente personale senza concorso pubblico.

 Pur contestando nel merito la modifica della norma,  riteniamo che, se si dovesse comunque procedere
 nella messa a disposizione di lavoratori o lavoratrici provenienti dagli enti collegati, la corte dei conti o eventuali sentenze potrebbero
 allargare il potenziale bacino d'utenza a qualsiasi lavoratrice o lavoratore  residenti in provincia di Trento che abbia inviato regolare
 richiesta e curriculum, o candidatura spontanea.

 Si allega lettera da inviare alle parti in indirizzo con raccomandata A/R allegando curriculum vitae.
 
Cordiali saluti 
 
La Uil del trentino

Al Presidente della
Provincia Autonoma di Trento
LORENZO DELLAI

All'Assessore all'Urbanistica,
Enti Locali e Personale
MAURO GILMOZZI

Al Presidente del Consiglio
della Provincia Autonoma di Trento
BRUNO DORIGATTI

Al Dirigente Generale del personale
della Provincia Autonoma di Trento
SILVIO FEDRIGOTTI


L O R O S E D I




OGGETTO: LEGGE PROVINCIALE 31 ottobre 2012, n. 23.
Modificazione dell'articolo 53 della legge sul personale della Provincia.




Il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha recentemente approvato la legge in oggetto, che prevede la possibilità per il personale assunto dagli Enti Strumentali di cui alla lettera b) e c) del comma 1 della Legge Provinciale n. 3/2006 mediante procedure selettive coerenti con quelle pubbliche, la possibilità, anche in caso di esuberi, di essere collocato per 3 anni nell' Ente Provincia o negli altri suoi enti strumentali.

In considerazione della norma approvata, che di fatto non prevede l'obbligo di essere stati assunti esclusivamente con regolare concorso pubblico come sancito dalla Carta Costituzionale, il sottoscritto ________________________________________ nato/a a _________________________ il ___________________, residente a ______________________________ in Via __________________________________
Cod.Fisc. _______________________________ tel. ___________________________
mail ______________________________________, tenuto conto

  • della segnalazione alla Corte dei Conti del sindacato UIL del Trentino di data 8 novembre 2012.
  • della pronucia consultiva a sezioni riunite della Corte dei Conti N.3/CONTR/12 del 02 febbraio 2012 e N.4/CONTR/12 del 3 febbraio 2012



C H I E D E

di essere tenuto in considerazione per eventuali nuove assunzioni in P.A.T. o nei suoi Enti strumentali qualora l'Amministrazione provinciale procedesse in tal senso, senza l'espletamento di procedura concorsuale pubblica, al pari del personale oggetto del provvedimento.

Al fine di opportuna valutazione allega il proprio curriculum vitae e fa altresì presente di trovarsi attualmente nella seguente condizione:
[ ] stato di mobilità
[ ] cassa integrazione
[ ] disoccupazione
[ ] occupato in azienda attualmente in stato di crisi


Nel ringraziare per l'attenzione e in attesa di cortese riscontro, si porgono distinti saluti.



Luogo e data _________________________



In fede __________________________




lunedì 29 ottobre 2012

SCHLECKER: ESITO INCONTRO 19 OTTOBRE 2012

Di seguito riportiamo comunicazione della UIL TuCS nazionale riguardante l'esito dell'incontro avvenuto il 19 ottobre scorso a Portogruaro tra rappresentanze sindacali e dirigenza Schlecker. 

Carissimi,
si è tenuto il 19 ottobre presso la sede aziendale a Summaga di Portogruaro, il previsto incontro con la Direzione Schlecker, unitamente alle OO.SS. Territoriali e alle RSA, a seguito della nostra richiesta del settembre scorso. All'incontro ha partecipato anche il consulente del lavoro, che ha fornito alle OO.SS. e alle RSA presenti alcune informazioni sul nuovo sistema di consegna elettronica della busta paga, che sarà definitivo dal primo gennaio 2013.
Fino al 30 giugno 2013, per i lavoratori in difficoltà con il nuovo sistema elettronico via web, conviverà anche il vecchio sistema cartaceo, e dal primo di luglio, per stampare tutta la documentazione necessaria ai fini del rapporto di lavoro sarà necessario entrare nell'apposito portale, dove sarà presente un'area riservata per ogni singolo lavoratore dotata di password; da quest'area sarà possibile scaricare e stampare la busta paga, il modello D23 per le detrazioni fiscali, il CUD, il modello ANF per gli assegni familiari, e il modello TFR 2 per la scelta della destinazione del TFR alla previdenza integrativa.
Ad ogni lavoratore sarà notificata via mail la presenza di documenti sul portale nella propria area riservata, e tali documenti rimarranno lì archiviati fino al termine dell'anno successivo alla chiusura del rapporto di lavoro del singolo dipendente. L'azienda, anche per il tramite del consulente del lavoro, fornirà tutto il supporto necessario ai lavoratori e metterà a disposizione, ma solo presso la sede aziendale, una postazione web al servizio dei lavoratori che lo desiderano.
Per quanto riguarda invece la vendita della società, l'azienda ci ha comunicato che la stessa è stata acquista dal Fondo TAB 09, il cui proprietario è l'imprenditore Rudolf Haberleitner. L'azienda è composta da tutte le filali di Austria, Italia, Belgio, Lussemburgo e Polonia, nonché dalle 78 filiali dell'ex blocco spagnolo, presenti in Italia. Il numero complessivo delle filiali è di 1345 con 4.500 dipendenti; nel nostro paese sono 298 filiali sparse nel centro nord, con circa 1.400 dipendenti.
00198 Roma – Via Nizza, 128 – Tel.06.84242284 – 84242205 – Fax 06.84242292
E-mail: segreterianazionale@uiltucs.it
A questi continuerà ad essere applicato il CCNL del terziario e tutti i contratti integrativi territoriali vigenti, in attesa di concordare un Contratto Integrativo Aziendale, che come sindacato abbiamo più volte, compresa questa, sollecitato.
L'azienda ha espresso la necessita di consolidare la presenza nelle cinque nazioni citate, anche ricontrattando gli affitti dei punti vendita (in Italia gli affitti sono stati abbassati dal 10 al 30% in quasi tutti i PV), ma anche la volontà di acquisire parte delle filiali tedesche oggetto del fallimento, nonché di espandere la presenza nei Balcani (Croazia, Slovenia, Albania, Romania, ecc.). È previsto, a partire dal 2013 un ulteriore e apprezzabile sviluppo per quanto riguarda la rete italiana.
Il Fondo ha deciso anche di modificare l'insegna, cambiando nome da Schlecker a "DAYLI my shop" con il lancio in Italia nella giornata del 19 novembre, anche se per circa un mese rimarrà la doppia insegna.
A detta dell'azienda la priorità oggi è la "riconquista" dei fornitori attraverso corrette relazioni commerciali che facciano "dimenticare" il marchio Schlecker e lancino invece quello "DAYLI my shop"
Per quanto riguarda i prodotti a marchio AS, questi saranno oggetto di nuova produzione e nuova logistica distributiva, oggi ancora tutta in fase di studio, in quanto il marchio AS è anch'esso stato acquisito da Haberleitner, e la strategia aziendale è quella di continuare a fornire i negozi anche con la merce a marchio.
Rimane purtroppo confermata la chiusura di 17 filiali nelle provincie di Pavia, Mantova, Bolzano, Padova, Cremona, Udine, Verona, Alessandria, Pordenone, Parma, Treviso e Rovigo, mentre altre 4 (nelle provincie di Padova, Bolzano e Rovigo) sono ancora all'attenzione commerciale; si tratta del piano di dismissione definito ed iniziato ancora nel 2011 e che si concluderà entro la fine del 2012.
In ogni caso per questo piano di dismissione non sono previsti né licenziamenti né apertura di procedure di CIGS, in quanto i lavoratori interessati sono da tempo dimessi, oppure è stata trovata loro una collocazione in filiali vicine. Rimangono alcuni problemi locali per lo spostamento di alcune figure professionali, che sono comunque all'attenzione dell'azienda e della RSA o delle federazioni territoriali interessate.
Nelle comunicazioni forniteci l'azienda si è spinta anche oltre, dicendoci che è in fase di studio un nuovo layout delle filiali, che comprende anche l'inserimento di merce food, soprattutto attraverso dei piccoli frigoriferi per salumi, formaggi e surgelati.
Per quanto riguarda l'organizzazione del lavoro, oltre all'arrivo in breve-medio tempo delle nuove divise aziendali, che ci hanno presentato nel corso della riunione, la direzione ci comunica che saranno parzialmente modificati gli orari di apertura dei alcuni negozi, nel senso di prevedere l'orario spezzato, e pertanto di chiuderli per la pausa pranzo. A questo potrà seguire una modifica degli orari di lavoro di alcune figure professionali.
Sulle domeniche c'è una precisa volontà aziendale di tenere chiuso; resteranno invece aperti i negozi siti in aree turistiche e quelli dove la concorrenza mette a rischio la sopravvivenza del negozio stesso. Ma questo sarà oggetto di discussione all'inizio del 2013 nel più complessivo quadro della contrattazione.
00198 Roma – Via Nizza, 128 – Tel.06.84242284 – 84242205 – Fax 06.84242292
E-mail: segreterianazionale@uiltucs.it
Alla luce pertanto di queste aperture relazionali, abbiamo chiesto all'azienda di riconvocarci verso fine anno per i dati di andamento del 2012 e per le prospettive dell'anno a venire, mentre nelle nostre discussioni interne dovremo approfondire le questioni legate ad una possibile piattaforma da inviare all'azienda il prossimo anno, per iniziare la discussione sul secondo livello di contrattazione.


Cordiali saluti.
p. la Segreteria Regionale Veneto
(Luigino Boscaro - Alessandro Visentin)
con delega nazionale

lunedì 3 settembre 2012

CISALFA: RICONOSCIUTO L'ARRETRATO MALATTIA AI DIPENDENTI TRENTINI


Dopo una discussione durata mesi, grazie all'intervento della UIL TuCS del Trentino, Cisalfa Sport, azienda avente sede a Bergamo leader in Italia per la vendita di abbigliamento sportivo, ha riconosciuto ai propri dipendenti in forza presso le 5 filiali trentine, l'applicazione integrale dell'Accordo integrativo provinciale per il trattamento della malattia del 24 luglio 1987, che prevedeva l'integrazione del pagamento della stessa fino al 100% dal 1° al 180° giorno. Le differenze retributive maturate dall'aprile 2011 ad oggi, sono state riconosciute ai dipendenti nella busta paga di luglio.
La vicenda appare particolarmente importante, considerando che Cisalfa Sport, pur avendo sede legale in altra provincia, ha di fatto riconosciuto la validità della contrattazione territoriale. Per contro, essa si inserisce nel dibattito in corso relativo alla disdetta unilaterale del Contratto provinciale del 1987 attuata dalla Confcommercio trentina nel luglio scorso, che vede la UILTUCS del Trentino in prima fila nel richiedere un riassetto complessivo della contrattazione provinciale, l'introduzione di maggiorazioni per il lavoro domenicale e il recupero delle precedenti migliorie nel trattamento normativo della malattia.

martedì 31 luglio 2012

UN NUOVO INVESTITORE AUSTRIACO PER LE FILIALI SCHLECKER ITALIANE

Questa mattina abbiamo avuto conferma da parte del sindacalista  DPA- Djp Manfred Wolf - una volta sentito il legale della ditta - che Schlecker Austria verrà acquistata dalla società di investimento austriaca TAP 09.  L'accordo di acquisto è stato siglato ieri sera.
Il nuovo proprietario, nei primi commenti ufficiali, ha dichiarato che il concept business dell'azienda cambierà completamente, ma la rete di vendita e i posti di lavoro - anche all'estero - verranno mantenuti.
Sono buone notizie quindi quelle che arrivano dall'Austria, dopo mesi di incertezze per i dipendenti Schlecker del Trentino.
Il sindacato austriaco sta aspettando il comunicato stampa del curatore fallimentare Geiwitz in Germania e provvederà a breve ad incontrare i nuovi proprietari e a fornire maggiori dettagli sull'operazione.
Per quanto riguarda invece la situazione italiana, vi terremo informati nei prossimi giorni sugli incontri che si terranno con i sindacati nella sede di Portogruaro e che avranno l'obbiettivo di garantire il rispetto delle normative di legge italiane in materia di acquisto ramo d'azienda.

venerdì 20 luglio 2012

Disdettato il contratto provinciale sulla malattia !!

Con sorpresa UIL TuCS e Fisascat CISL del Trentino hanno ricevuto informativa da parte della Confcommercio trentina per tramite del suo Presidente geom. Giovanni Bort, riguardo alla decisione presa dalla stessa associazione imprenditoriale di dare disdetta unilaterale dell'accordo per il trattamento economico di malattia ed infortunio, in vigore dal 24 luglio 1987. Tale accordo garantiva ai lavoratori del settore, in deroga a quanto previsto dal contratto nazionale, l'integrazione del pagamento fino al 100% dal 1°al 180° giorno di malattia.
La disdetta, che avrà effetto a partire da 90 giorni dal ricevimento della comunicazione, rappresenta un fatto molto grave, anche per le modalità con le quali è avvenuta, e va a peggiorare notevolmente le condizioni degli occupati nel settore. La UIL TuCS e la Fisascat CISL provvederanno quindi a richiedere un incontro urgente a Confcommercio Trentino, considerando che la disdetta si aggiunge ad una serie di problematiche rimaste sospese in attesa di soluzione, come il rinnovo del contratto provinciale del terziario, fermo da quindici anni.
Il confronto che UIL TuCS e Fisascat CISL vogliono tenere con la Confcommercio trentina nelle prossime settimane sarà quindi volto a richiedere un riassetto complessivo della contrattazione provinciale, l'introduzione di maggiorazioni per il lavoro domenicale, l'unificazione degli enti bilaterali e l'apertura di un confronto per quanto riguarda il trattamento economico di malattia ed infortunio.

Per le Segreterie della UIL TuCS e Fisascat CISL del Trentino
Walter Largher e Lamberto Avanzo