giovedì 1 settembre 2011

LA MANOVRA PROPOSTA DAL GOVERNO E' INIQUA E SBAGLIATA !!

La manovra finanziaria decisa dal Governo, e che ora passerà alla discussione in Parlamento, presenta molte e pesanti ombre, e pochissime luci.

La valutazione della UILTuCS del trentino delle misure previste dalla versione di ieri della manovra e' negativa e invitiamo la Uil nazionale a contrastarla in maniera chiara e decisa. La follia di non considerare valida ai fini del raggiungimento dell’anzianità pensionistica il riscatto del servizio militare obbligatorio e della laurea appare frutto di superficialità ed iniquità che terrorizza. Le notizie di oggi inoltre, oltre a dimostrare la poca serietà e la totale confusione di questa maggioranza, sembra prefigurare un ulteriore ridicolo, iniquo e incomprensibile peggioramento della manovra.

Porsi, anche se timidamente, il problema dei costi della politica e l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie sembra a positivo.  Ma la manovra ter ipotizzata ieri, annacqua il risanamento dei conti, evita le riforme vere di cui il Paese ha bisogno, posticipa a chissà quando la riduzione del numero dei deputati e la cancellazione delle Provincie. Questo e' inaccettabile per gli interessi dei lavoratori, dei cittadini e per gli interessi del Paese. Ancora una volta le decisioni del Governo penalizzano i lavoratori e le istituzioni che già hanno pagato con i molti interventi di finanza pubblica precedenti. In particolare le misure proposte nella manovra colpiscono in modo pesante e quasi esclusivo i lavoratori che già pagano le tasse.

Sul versante del recupero dell’evasione fiscale, che dovrebbe costituire uno dei cardini di una manovra ispirata a principi di equità, è previsto molto poco di concreto. L'accorpamento alla domenica delle festività civili del 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno, a cui diciamo no per il loro profondo valore storico e simbolico, colpiscono a casaccio.

La UILTuCS del Trentino appoggia quindi il presidio - manifestazione che la UIL, farà a Roma davanti al Senato giovedì 1 settembre, per rivendicare una manovra più equa e giusta, e per sollecitare una vera riforma fiscale.
Come UIL faremo la nostra parte, assumendoci tutte le responsabilità per dare una risposta chiara e forte a provvedimenti che riteniamo, ad oggi, iniqui e inadeguati a risolvere i problemi dell’Italia.

Invitiamo inoltre UIL, CGIL e CISL nazionali ad evitare ulteriori divisioni e a ricercare con convinzione una sintesi unitaria, affinché si possa ricostruire un percorso comune su obiettivi condivisi che rappresenterebbero l'unico modo serio di ridare rappresentanza al mondo del lavoro e dignità ad un Paese a cui e' stata tolta da una politica concentrata solo sui propri interessi.

La Segreteria Provinciale del Trentino

lunedì 1 agosto 2011

LIDL INCONTRO A VERONA DEL 29 LUGLIO

Lidl in occasione dell'incontro con i sindacati programmato per il 29 luglio ha esposto attraverso una presentazione power point le maggiori novità introdotte nel trattamento del personale in Italia e alcuni dati di spesa. Per la ditta tedesca erano presenti, come nel recente incontro del primo luglio scorso, Boselli, Picciola, Mader e Rizzi. Per le organizzazioni sindacali erano presenti Sabina Bigazzi (Filcams) , Gabriele Fiorino (UIL TuCS) e Ferruccio Fiorot (Fisascat). Boselli si è concentrato all'inizio della presentazione sulle iniziative messe in campo da Lidl Italia per garantire la sicurezza dei dipendenti all'interno delle proprie filiali. Lidl ha un team che si occupa di valutare e testare strumenti volti a garantire la sicurezza dei punti vendita. Tutte le filiali verranno dotate di impianti di videosorveglianza e cassaforte bloccata per notte e giorni di chiusura con un sistema di allarme tale da rovinare irrimediabilmente le banconote sottratte forzosamente con inchiostro indelebile. Per la sicurezza dei collaboratori sarà possibile entrare in filiale solamente se in possesso di un codice personale di riconoscimento. L'azienda inizierà un programma di formazione per istruire il proprio personale sulle principali novità sopra esposte. Il problema del passaggio delle chiavi verrà risolto tramite un'apertura a tempo della cassaforte. Lo scambio delle chiavi verrà sostituito da un sistema di blindatura e automazione della cassaforte. I prodotti inoltre saranno dotati di protezione elettronica in grado di far scattare allarmi se non disattivata.
Lidl è pronta inoltre a provvedere all'installazione di sistemi di videosorveglianza in ogni filiale. Si prevede peraltro la sottoscrizione di accordi a livello locale con i sindacati sulla postazione delle telecamere. Boselli afferma che il team di sicurezza collabora con esperti del settore quotidianamente con le forze dell'ordine con successo. Lidl ha investito più di tre milioni di Euro nel 2011 per la sicurezza. Un investimento questo deciso ad hoc per l'Italia e che ha permesso una riduzione delle rapine del 59%, sebbene l'obbiettivo permanga quello di ridurre i furti a zero.
Nell'ambito della gestione del personale, la novità principale all'interno dell'organigramma LIDL è data dalla creazione di una figura professionale del tutto particolare, avente la responsabilità di favorire il dialogo tra responsabili e collaboratori e di fornire soluzione alle richieste dei collaboratori gestendo anche le relazioni con le organizzazioni sindacali presenti sul territorio.
Il “responsabile personale e sociale” sarà quindi una figura alla quale i dipendenti e i sindacati si dovranno rivolgere per risolvere le varie problematiche riscontrate nei punti vendita (anche attraverso la creazione di un numero verde per segnalazioni da parte dei dipendenti). Il suo compito sarebbe quello di garantire rapidità di risposta. Il “responsabile personale e sociale” si tiene in contatto con il direttore regionale e con il responsabile amministrativo locale. In ogni filiale questo responsabile – che può essere contattato in ogni momento – si presenterà con un suo profilo da affiggere in bacheca, con tanto di lettera di presentazione. Per definizione ha il compito di ascoltare le domande dei collaboratori, di effettuare visite nei punti vendita e di attivarsi per dare una risposta alle varie richieste. È una figura di riferimento anche per i sindacati, che lo possono sollecitare per primo nella soluzione dei problemi. Lidl sta procedendo alla formazione di queste figure e l'obbiettivo è quello di averne una attiva in ogni sede regionale.
Per quanto riguarda la comunicazione tra sede e filiali, l'azienda organizza in tutte le filiali delle “lavagne” tramite le quali si informano i dipendenti su eventuali possibilità di carriera interna, sui risultati della filiale e sulla condivisione di obbiettivi. Per quanto riguarda l'abbigliamento dei dipendenti, verrà rinnovato con l'introduzione di nuovi abiti più gradevoli, semplici e pratici, dal tessuto dermatologicamente testato. Viene ribadita la scelta di parificare tutte le filiali con l'introduzione di una sala riposo per svolgere la pausa caffè o la pausa pranzo. Ad oggi sono 154 a livello italiano le filiali dotate di tale sala, con la previsione di raggiungere quota 260 entro il 2012.
Per quanto riguarda l'inventario, l'azienda ribadisce la dotazione a breve di un nuovo sistema a conta digitale che consentirà di effettuare lo stesso in orario di lavoro, con notevoli ricadute positive sulla qualità della vita dei dipendenti che non dovranno più rimanere in filiale nelle ore serali.
Lidl intende inoltre proseguire investendo molto nell'ambito della formazione (tedesco, diritto del lavoro, informatica) con un investimento di due milioni di euro. La formazione riguarderà anche i capi settore per i quali nell'autunno 2011 verrà avviato il corso “ come gestire e valorizzare le risorse umane”.
Dopo la presentazione a prendere parola sono stati i sindacati. Fiorino prende atto della volontà da parte di Lidl di investire tempo e risorse in figure professionali destinate a confrontarsi con le Organizzazioni sindacali. La situazione esistente è tuttavia assai diversa da quella presentata nelle slide dalla ditta tedesca. In alcuni territori ci sono incontri tra LIDL e rappresentanze sindacali che hanno raggiunto un certo livello, in altre molto meno. Per Fiorino, per prima cosa, si devono prevedere relazioni sindacali a livello territoriale. Una delle difficoltà riscontrate è quella di trovare un responsabile con il quale confrontarsi. Almeno, prosegue Fiorino, con l'introduzione del “Responsabile personale e sociale” i sindacati avranno una nuova figura con la quale confrontarsi. Ad essa ci si dovrà rivolgere per ogni questione relativa al trattamento del personale. Bisogna tuttavia chiarire come sussista una differenza abissale tra la realtà quotidiana del lavoro nelle filiali e gli enunciati esposti nella presentazione power point. In questo senso ci sono problemi evidenti di organizzazione del lavoro, di retribuzione degli straordinari, di pressione esercitata sui dipendenti ed in particolare suoi primi livelli. Manca un dialogo vero e comunicazione tra azienda e filiali e tra i vari gradi della gerarchia Lidl. I problemi, dice Fiorino, sono sul territorio e qui vanno risolti. Ci pare inoltre che chi ha a che fare con il personale con conosca il contratto nazionale né quello integrativo, viste le libere interpretazioni circolanti.
Bigazzi condivide il ragionamento di Fiorino, rimarcando che, nello scorso incontro, erano state già richieste delle soluzioni rispetto al problema del confronto territoriale. Ma il rischio è quello che, anziché agevolare la soluzione dei problemi, l'istituzione di un “rappresentante personale e sociale” non faccia altro che allungare i tempi di risposta. Inoltre non è chiaro il grado di autonomia di questa figura nel prendere decisioni. Per quanto riguarda inoltre l'aspetto delle comunicazioni: mancano bacheche sindacali ovunque.
Sono seguite poi una serie di osservazioni da parte dei delegati presenti in sala sul trattamento riservato ai dipendenti, alcune particolarmente crude, di fronte ai rappresentanti dell'azienda visibilmente in difficoltà. Boselli ha risposto a Fiorino e a Bigazzi dicendo di avere come obbiettivo quello di parificare il livello di relazioni sindacali al livello delle filiali più “virtuose”, con il coinvolgimento delle Organizzazioni sindacali per l'installazione di videocamere. In verità, come affermato da Bigazzi, il modello non funziona bene da nessuna parte. Esistono solo in alcune aree delle relazioni sindacali consolidate nel tempo, con un confronto che ha migliorato molto la vita all'interno delle stesse. Esiste invece il problema degli straordinari. Così come da accordo sottoscritto, si procederà a breve ad un incontro con l'azienda per verificare i carichi di lavoro e il monte ore complessivo di straordinari per ogni filiale. I sindacati e la rappresentanza Lidl Italia hanno quindi chiuso l'incontro con l'impegno a fissare un nuovo appuntamento di confronto in merito alla questione straordinari per il mese di ottobre.

venerdì 22 luglio 2011

ESITO INCONTRO LIDL - ORGANIZZAZIONI SINDACALI A TRENTO 21 LUGLIO 2011

Si è svolto ieri a Trento l'incontro tra FILCAMS CGIL, UIL UILTUCS e LIDL Italia richiesto dalle Organizzazioni sindacali per esporre alcune problematiche relative alla gestione del personale nelle filiali dell'azienda tedesca presenti in Trentino. All'incontro erano presenti Matteo Salvetti della Uiltucs del Trentino, Roland Caramelle della Filcams del Trentino e , per LIDL Italia, Gero Vinti e Gianni Tessari. Varie le questioni oggetto di dibattito a cominciare dalle condizioni lavorative dei capi filiali, una figura che, all'interno dei punti vendita LIDL si trova a svolgere innumerevoli mansioni, spesso non corrispondenti al proprio livello di assunzione (scarico camion, pulizia, cassa). Il problema principale, attorno al quale si è sviluppata la discussione, è essenzialmente riferibile alla costante scarsità di personale presente in filiale. Non è una novità come il modello di distribuzione del discount alimentare si basi su una logica di contenimento dei costi, anche del personale. I sindacati hanno quindi invitato l'azienda a controllare i livelli di personale impiegato in ogni singola filiale e a procedere, là dove necessario, a nuove assunzioni. È stato esposto quindi come tale problema finisca per avere ricadute negative sulla gestione delle filiali che si trovano quindi a presentare risultati spesso non soddisfacenti da un punto di vista dei costi di gestione, nelle cosiddette “revisioni” . È stato fatto presente inoltre come, in determinate filiali, nonostante quanto promesso dai vertici aziendali a Verona nell'incontro del primo luglio scorso, ci si trovi in presenza di condizioni ambientali difficili e di alte temperature all'interno del negozio. In tal senso Vinti ha predisposto per i prossimi giorni opportune visite volte a verificare e a risolvere ogni eventuale problema rilevato in filiale da un punto di vista tecnico- ambientale. Per quanto riguarda la questione del pagamento dello straordinari, che i lavoratori assunti con contratto di capo filiale vorrebbero vedere loro riconosciuto, l'azienda non ha fornito chiarimenti, rimettendo la questione alla discussione prevista a livello nazionale tra LIDL e le organizzazioni sindacali per il 29 luglio prossimo a Verona. Nel frattempo, i sindacati, esprimendo rammarico per le mancate prese di posizione dei dirigenti territoriali LIDL, hanno preannunciato all'azienda il ricorso alla vertenza per il recupero delle ore di straordinario prestate e mai retribuite ai primi livelli. Vinti e Tessari, considerando la questione come di portata “nazionale” e non “locale” , non hanno voluto trattare nemmeno la questione dei rimborsi degli spostamenti per riunioni ad Arcole, impegnandosi tuttavia per rivedere al rialzo le tabelle di rimborso carburante (attualmente ferme a 0,25 cent per km) a fronte dei recenti aumenti. Sostenendo peraltro come tale tabella di rimborso venga applicata a tutti i dipendenti LIDL, dirigenti compresi. Per quanto i problemi riscontrati dai capi filiale, spesso disturbati fuori dall'orario di lavoro per futili motivi, Vinti si è detto pronto a sollecitare un comportamento diverso e più responsabile da parte dei capi settore, rilevando comunque come non sia assolutamente prevista una reperibilità obbligatoria da parte dei dipendenti. Vinti infine si è detto assolutamente favorevole a garantire kit moneta per tutte le filiali due volte a settimana.
Per quanto sopra esposto si preannuncia un incontro importante a Verona il 29 luglio prossimo, alla quale la UIL TuCS del Trentino sarà presente potendo fornire ai propri rappresentanti nazionali un resoconto attento delle problematiche riscontrate nelle varie filiali del Trentino e delle risposte date dall'azienda attraverso i propri rappresentanti territoriali durante l'ultimo incontro svoltosi a Trento.

C.C.N.L. COOPERAZIONE


 
La Uiltucs, in data 19 Luglio, con disappunto ha dovuto prendere atto dello “stop” alla trattativa.
La Uiltucs, considerando dannoso per le lavoratrici ed i lavoratori del settore il rinvio del negoziato, ha precisato la seguente ferma posizione.

Salario. La soluzione condivisibile prevede un aumento di 86 euro lorde a livello medio.

Orario di Lavoro e differenziali di costo con CCNL Terziario. La Uiltucs ritiene possibile la soluzione che preveda 40 ore settimanali di orario normale per i nuovi assunti, con assegnazione del divisore orario pari a 168 e graduale riconoscimento dei permessi retribuiti.
La Uiltucs non è disponibile a ridurre le retribuzioni acquisite dagli attuali assunti, con particolare riferimento alla possibile revisione generalizzata del divisore orario e dei parametri della classificazione così come proposto da altra organizzazione sindacale.

  • Infatti la revisione del divisore orario per tutte le lavoratrici e i lavoratori del settore, in regime di 38 ore, da 165 a 168, produce una minor retribuzione oraria media (orario supplementare,straordinario, notturno, domenicale) di 0,20 euro.
In ipotesi una lavoratrice part-Time che cumula 10 ore medie di supplementare settimanale potrebbe “perdere” 90 euro annue, l’equivalente di tre giornate di lavoro.
  • Infatti la “revisione” dei parametri della classificazione utili alla retribuzione (per i quadri, i primi e secondi livelli) potrebbe determinare un minor aumento contrattuale medio di 3-4 euro/mese per una cifra complessiva di 120/160 euro nel triennio, l’equivalente di 2 giornate lavorative.

Part-time speciale a 30 ore. La Uiltucs ha conseguito la disponibilità delle associazioni cooperative a definire l’impegno contrattuale alla sua diffusione e nella “stretta finale” vuole qualificare nel miglior modo possibile l’articolato contrattuale.

Periodo di carenza della malattia. La Uiltucs ha dichiarato la volontà di modificare sostanzialmente l’impostazione delle associazioni cooperative e rimane convinta che la soluzione migliore sia il rimando della materia al livello aziendale.

Piccole cooperative e negozi di prossimità e vicinato. Al fine di tutelare gli attuali livelli occupazionali, la Uiltucs ha dichiarato la disponibilità a flessibilizzare e contenere il costo del lavoro degli addetti delle piccole cooperative.
La Uiltucs ha dichiarato altresì la propria indisponibilità ad introdurre una parte speciale sui negozi di vicinato.
E’ necessario che le parti si assumano le responsabilità finali che competono loro per determinare il rinnovo del CCNL, in caso contrario la Uiltucs procederà ad indicare, senza indugio, le relative responsabilità.

Roma 21 Luglio 2011 La Segreteria Nazionale

Rilanciare la bilateralità : convegno Uiltucs - Fisascat

giovedì 21 luglio 2011

RESOCONTO INCONTRO LIDL - SINDACATI DEL 1° LUGLIO 2011

Il primo luglio scorso si è tenuto a Verona presso la sala conferenze dell Grand Hotel Verona un incontro tra LIDL Italia e sindacati per la firma di accordi relativi alla tassazione degli straordinari e alla sicurezza presso i punti vendita. In rappresentanza di Lidl Italia, dopo i recenti cambi al vertice della gestione del personale, erano presenti Boselli, Mader, Picciola, Rizzi e Marasch. Per Filcams CGIL Sabina Bigazzi, per Fisascat Cisl Ferruccio Fiorot, per UIL Uiltucs Gabriele Fiorino. È stata questa l'occasione per avere un quadro sull'andamento dell'azienda tedesca in Italia e per presentare alcune problematiche relative al trattamento del personale che verranno trattate in maniera più approfondita in un ulteriore incontro previsto per il 29 luglio. È stato Boselli ad illustrare alcuni dati sullo sviluppo del gruppo in Italia. LIDL, pure in un momento di contrazione generalizzata per gli utili della G.D.O, è riuscita a mantenere i risultati dello scorso anno, con l'apertura di 8 nuovi punti vendita. LIDL ha annunciato la volontà di provvedere ad un rapido ammodernamento delle fue filiali che dovranno essere parificate in termini di efficienza a quelle di nuova generazione, “più luminose e confortevoli per clienti e dipendenti”. Lidl intende inoltre creare “sale riposo”: aule di pausa con frigoriferi e microonde “dove il personale può decidere di consumare pasti rimanendo in filiale”. Secondo quanto affermato da Boselli, 150 punti vendita in Italia sono già forniti di questa dotazione. Per quanto riguarda l'amministrazione del personale, si può cogliere una generica volontà ad investire sul personale nelle affermazioni di Marasch. Lidl in ogni caso, nel procedere al rinnovo delle sue filiali, non vuole cambiare il proprio target di riferimento nella clientela e non è prevista quindi alcun a modifica per quanto riguarda le strategie di marketing da adottare. È stato poi Gabriele Fiorino della UILTUCS a prendere parola, chiedendo quali siano le prospettive di sviluppo aziendale, ponendo l'accento sulle numerose testimonianze che arrivano da diverse parti del territorio italiano, riguardanti un generale e continuo peggioramento delle condizioni lavorative dei dipendenti del colosso tedesco del Discount. Fiorino ha richiesto dati sulla quantità di personale impiegato nelle filiali, riportando quanto emerso nell'incontro con i dipendenti – organizzato dalla UIL TuCS trentina – svoltosi a Trento nel marzo scorso. Si è parlato in particolare dei carichi di lavoro e di interpretazioni piuttosto “libere” degli accordi sindacali sottoscritti. Lidl, tramite le affermazioni di Boselli, ha risposto confermando la propria volontà di espandersi in Italia con 5- 8 nuove aperture nel 2011 (una quantità vicina a quella delle aperture effettuate nel corso del 2010). Ad oggi LIDL Italia impiega 2.500 dipendenti e – nonostante il generale difficile momento economico – la forza lavoro non ha subito riduzioni. C'è stato invece un investimento importante in Sicilia, con l'apertura di un centro di distribuzione. Seppure all'interno di una gestione del personale volutamente “molto rigida”, afferma Boselli, “l'investimento sul personale è l'investimento migliore” anche se “si deve fare attenzione agli investimenti in un contesto economico come questo”. In verità, anche in Europa LIDL ha mantenuto la propria fetta di mercato, senza grandi contraccolpi, potendosi concentrare, grazie alla propria dimensione e diffusione, sul raggiungimento di obbiettivi nel lungo periodo e non solo trimestrali come avviene invece per altre aziende del settore. Tra le notività emerse nella  gestione del personale si rileva la volontà da parte di LIDL Italia di adottare un sistema che consenta di fare inventari a punto vendita aperto e di limitare gli spostamenti dei dipendenti da una filiale all'altra. La volontà, almeno a parole, è quella di limitare l'utilizzo dello straordinario. Dettaglio questo smentito peraltro dalle notizie che arrivano dai rappresentanti sindacali riuniti a Verona e provenienti da tutto il territorio italiano. Bigazzi e Fiorino hanno posto in maniera centrale il problema dell'organizzazione del lavoro all'interno delle filiali LIDL. È tipico di un modello di distribuzione “discount” quello di cercare l'utilizzo di pochi dipendenti per svolgere il maggior numero di mansioni possibile. Ma questo ha portato all'interno delle filiali del gruppo tedesco a varie problematiche, a pressioni dall'alto, al ricorso sistematico allo straordinario anche per i part time. Il tutto a fronte di una rigidità manifesta da parte dell'azienda tedesca nel rispondere a richieste di aumento del monte ore delle assunte a tempo parziale. La mobilità dei dipendenti da punto vendita a punto vendita è stata effettuata spesso con “scambi a somma zero”, che hanno comunque sempre lasciato alcune filiali sotto personale. Si riscontra infine una grande difficoltà nel trovare, da parte delle Organizzazioni sindacali, interlocutori credibili e capaci di prendere decisioni e risolvere problemi entro tempi ragionevoli. Gli incontri a livello locale, come affermato da Fiorino, avvengono, ma troppo spesso non portano soluzioni e finiscono per trasformarsi in stanchi rituali. a ripetizione ciclica.  Fiorino ha sottolineato come siano state segnalate situazioni di difficoltà nell'organizzazione del lavoro tali da spingere i sindacati ad approfondire la questione e a chiedere soluzioni rapide ed incisive. L'impressione infatti è quella che a livello territoriale stia aumentando la tensione tra i dipendenti e l'azienda con conseguenze ancora da prevedere. Anche a causa delle libere interpretazioni date all'accordo sottoscritto nel 2009 da FILCAMS, UILTUCS e FISASCAT.  L'azienda, in risposta, ha affermato la propria volontà di affrontare i problemi a livello territoriale. Ma non basta. Per Bigazzi in discussione è anche il “metodo” applicato da LIDL alle relazioni sindacali. Bisogna trovare quindi un nuovo metodo di confronto. Gli incontri con l'azienda si fanno, ma non si raggiungono risultati perchè chi arriva non ha mandato per sottoscrivere accordi e prendere decisioni vincolanti. Si tratta di un problema, quello individuato da Fiorino e Bigazzi, che riguarda soprattutto l'incapacità ad individuare interlocutori credibili. LIDL risponde annunciando di presentare nel prossimo incontro previsto per il 29 luglio, un diagramma riguardante la nuova struttura aziendale di LIDL Italia, nel quale verranno evidenziate con chiarezza le responsabilità di direttori personale e capi settore. In data 29 luglio quindi, LIDL Italia e Organizzazioni sindacali si incontreranno nuovamente per discutere dei problemi del personale, mentre a livello territoriale, in Trentino, prosegue il confronto tra dipendenti e organizzazioni sindacali da un parte e LIDL dall'altra, per un incontro congiunto voluto da UIL UILtuCS e FILCAMS CGIL programmato a Trento per giovedì 21 luglio, sugli esiti del quale i lettori del blog verranno prontamente informati. M.S.

lunedì 4 luglio 2011

RIPRENDITI IL TUO TEMPO E IL TUO TERRITORIO

L’iniziativa “Riprenditi il tuo tempo e il tuo territorio” è stata voluta e pensata dalla UIL TuCS del Trentino per sensibilizzare i consumatori riguardo alle ricadute negative dello shopping domenicale. Con l’approvazione della nuova legge del commercio infatti si potrebbe assistere in futuro ad un’estensione del ricorso alle aperture domenicali anche in Trentino.
Quando si parla di commercio, si parla di un settore ad alta partecipazione femminile nel quale particolarmente difficile risulta essere la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Ogni domenica lavorativa in più non può far altro che peggiorare la situazione. La nostra organizzazione sindacale ha organizzato nei mesi scorsi a Mori e a Trento incontri con i rappresentanti delle istituzioni allo scopo di far comprendere loro i problemi dei dipendenti del commercio attraverso le parole e le testimonianze dei diretti interessati. La sensazione complessiva è stata tuttavia quella di trovarsi di fronte ad un mondo della politica sordo ad ogni richiesta, attento più alle esigenze dei consumatori che non a quelle dei lavoratori e delle loro famiglie.
In questo contesto, l’iniziativa “Riprenditi il tuo tempo e il tuo territorio” vuole presentare ai “consumatori” un’alternativa allo shopping domenicale attraverso la partecipazione ad una semplice gita domenicale, alla portata di tutti e di tutte le tasche. Partendo dal centro commerciale di Pergine – luogo simbolo in Trentino della nuova tendenza all’acquisto domenicale – si porteranno i partecipanti alla scoperta della Valle dei Mocheni e delle sue bellezze naturalistiche, culturali e culinarie. Due mondi – quello della “Valle incantata” e dello shopping center – distanti solo pochi chilometri, ma perfettamente antitetici, anche per “cultura commerciale”. Mocheni sono infatti i “Krumer” , i venditori ambulanti che nell’esercizio della loro professione tessevano relazioni sociali e scambi culturali con gente di terre lontane, spingendosi fino in Russia. Ben diversa la tipologia commerciale standardizzata proposta all’interno di un centro commerciale, dove i rapporti tra venditore e acquirente vengono ridotti al minimo e si preparano le basi per la nuova società postmoderna, più attenta ai contatti virtuali che non alle relazioni sociali vere e proprie.
Abbiamo chiesto e ottenuto la collaborazione di Legambiente e Agriturismo trentino, associazioni che condividono con noi un’idea di sviluppo sostenibile, attento al rispetto dell’ambiente e delle persone e alla promozione di uno stile di vita dai ritmi più rilassati e plasmati sulle esigenze dell’uomo. Ci auspichiamo infine che l’iniziativa “Riprenditi il tuo tempo e il tuo territorio” non si esaurisca nella sola giornata del 10 luglio, ma che possa essere ripetuta anche in altre località del Trentino. Riteniamo infatti che creare un dibattito costruttivo attorno alla questione delle aperture domenicali, possa aiutare anche il mondo della politica ad elaborare un modello di sviluppo più consono a garantire il benessere dei cittadini, in un territorio fragile e straordinario come quello trentino.